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Due percorsi complementari fra loro.
TEATRO DI RICICLO: uno degli attori che hanno interpretato la recente versione teatrale de “Il nome della rosa”, scrive e recita il racconto dello spettacolo nella sua
lunga tournée in Italia (oltre 130 repliche).
STRAD-RAMA: la drammaturgia si fa totalmente pubblica, per fare nascere su strada una nuova avventura del
la maschera contemporanea de l’Anciuvé, “costretto” da un sogno a parlare in piemontese e processato per direttissima perché scambiato per un migrante.

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Teatrosustrada.2018/19 sviluppa la sperimentazione messa in atto nelle precedenti edizioni: teatrosustrada.2017, teatrosustrada.2016  e teatrosustrada.2015.

Due, nel caso di teatrosustrada.2018/19, i percorsi fra loro complementari: una sessione di TEATRO DI RICICLO, in cui si evoca il teatro già avvenuto e l’inaugurazione di STRAD-RAMA, in cui la drammaturgia si fa totalmente pubblica; regge i due percorsi, un denominatore poetico comune – anche quale risultato chiaro della contaminazione del sistema teatrale sviluppata nell’ultimo decennio dalla Compagnia Marco Gobetti (con le andate-ritorno dalla strada al teatro e viceversa, con tutti i possibili gradi intermedi) -:  il laboratorio storico-teatrale LEZIONI RECITATE, volto alla realizzazione di sei nuove lezioni recitate tramite un esperimento di creazione pubblica, nel quale gli attori accettano appunto il rischio di “fallire creando pubblicamente”; un percorso, quest’ultimo, che si innerva su certezze produttive di base, facendo da contrappunto al sostegno reperito in itinere su sui si basa lo stesso sviluppo delle prime due azioni: un modo questo, per contaminare, secondo il principio dei disordini intelligenti, pure l’aspetto economico del meccanismo produttivo. Meccanismo produttivo che, nel farsi spettacolare in ogni sua fase (riconosciuta e canonica o addirittura “immaginabile” – oltre la fine visibile -, come avviene nel teatro di riciclo), permette una ricaduta complessiva immediata e progressiva in termini di produzione culturale per la cittadinanza.

Oltre che per la forma, i tre percorsi si integrano a vicenda sul piano delle tematiche affrontate; fra tutte, il lavoro, la lingua, i diritti, l’uso della verità, l’amore, la violenza, l’identità, la solidarietà, la guerra, la morte, la migrazione: un filo rosso che percorre tanto il misterioso “viaggio teatrale” de “Il nome della rosa”, quanto la curiosa avventura de l’Anciové e i temi delle nuove lezioni recitate, oggetto di creazione pubblica. Temi popolari universali: ponti fra tradizione e presente che, utilizzati in forma innovativa, mirano a innescare scambi culturali ed “empatie immaginifiche”  tra nazioni europee diverse e tra fasce sociali diversamente avvantaggiate; in questo senso la prima stanzialità di ” TEATRO DI RICICLO – 130 repliche de Il nome della rosa ” avverrà a Grenoble (per studenti universitari e cittadinanza) in Francia, mentre fra le 10 stanzialità di “STRAD-RAMA – L’anciové sota process ” previste,  almeno 4 saranno dedicate a Case di riposo per anziani e/o a scuole superiori. Rivolto a tutti, ma con una dedica particolare agli studenti delle scuole medie superiori, il laboratorio storico-teatrale LEZIONI RECITATE.

Per quanto riguarda la forma, continua appunto l’azione su strada tesa a rendere spettacolare ogni fase del meccanismo di produzione teatrale, per perseguirne una ricaduta ampia e immediata in termini di produzione culturale. Alla ricerca di un teatro “de-costruito” e “in costruzione”, motore possibile di culture indipendenti, di incontri liberi e di nuove sensibilità ed empatie: un teatro che, svelando i propri meccanismi, sia “civile” già nella forma e per i modi in cui avviene; che non aspetti solamente il pubblico, ma ne vada anzi alla ricerca; un teatro, appunto, di chi accetta il rischio di fallire creando pubblicamente, coniugando rigore e avventura.

Il progetto “teatrosustrada”, affondando radici in Teatro Stabile di Strada®, ha fra i suoi intenti il prosieguo della contaminazione del sistema teatrale, da perseguirsi tramite disordini intelligenti: scopo primo, appunto il superamento del concetto canonico di “produzione”.

L’architettura definitiva delle forze che contribuiscono alla realizzazione del progetto, così come il calendario degli interventi, si definisce – per quanto riguarda STRAD-RAMA e TEATRO DI RICICLO – in itinere: per sfruttare al meglio le possibilità offerte dall’incontro pubblico, volutamente provvisorio e avventuroso e dai sostegni recuperati tramite il crowdfunding.


L’azione su strada avviene in forza del DPR. del 28 maggio 2001 n. 311, che all’articolo 6 abrogò i commi primo e secondo dell’art.121 del TULPS (in base ai quali dovevano essere effettuate le richieste di iscrizione al Registro dei Mestieri Girovaghi e le richieste di permesso per le esibizioni); per quanto riguarda il Piemonte, si attua in base alla legge regionale 1 agosto 2018 n. 11, art. 32, lettera 1, comma a e alle integrazioni normative adottate dai Comuni del territorio piemontese nello spirito della legge stessa.